Poli Museo della Grappa

Poli Museo della Grappa




Il Mastro Distillatore

Il Mastro Distillatore

“Grenouille era affascinato da questo processo. Se mai qualcosa nella vita aveva suscitato entusiasmo in lui – certo non un entusiasmo visibile dall’esterno, bensì nascosto, come se ardesse a fiamma fredda –, era proprio questo procedimento, di carpire alle cose la loro anima odorosa con il fuoco, l’acqua, il vapore e un’apparecchiatura inventata.”

Patrick Süskind – Il profumo


Il Distillatore è il regista della distillazione. Egli decide lo stile della Grappa, conoscendo alla perfezione sia il suo strumento di lavoro, ovvero l’alambicco, sia la vinaccia.

Vinaccia, Alambicco e Distillatore formano il trittico del gusto di ogni Grappa, la firma d’autore che fa sì che ogni Grappa sia diversa da un’altra.

Il Distillatore interviene direttamente nel taglio della testa della Grappa, con tutta la sua perizia. La testa è la primissima parte della Grappa che esce dall’alambicco, satura di sostanze pungenti e aggressive: per questo motivo è separata dalla parte che segue, nota con il nome di Cuore.

Il Cuore è la parte centrale del distillato che fluisce dall’alambicco, ricca in sostanze aromatiche e profumi. Il Cuore è la parte più preziosa per il gusto della Grappa. Va conservata tutta!

L’atto finale del Distillatore è il taglio della coda. La coda è l’ultima parte del distillato che fluisce dalle bocche dell’alambicco, carica di sostanze oleose: devono assolutamente essere eliminate per la loro sgradevolezza.

Tutte queste operazioni sono svolte manualmente dal Distillatore. Se avrete l’opportunità di vederlo all’opera, sarà come osservare un direttore d’orchestra, che contiene gli alti e i bassi degli strumenti musicali, muovendosi ora lentamente ora di scatto fra tubi e caldaie, per coordinare l’armonia generale di ogni parte della sua sinfonia.