Le leggi della Grappa

Le norme che regolano la produzione e l’immissione nel mercato della Grappa, sono:
 
 •    Circolare n. 163 del 20 novembre 1998 del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato: in essa sono contenute le norme di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1576/89, relativo alle bevande spiritose, e del decreto del Presidente della Repubblica n. 297/97;

•    Decreto Ministeriale n. 153 del 27/03/2001 art. 16: fornisce le disposizioni per i fabbricanti ed i detentori di apparecchi di distillazione;

•    Decreto del 28 gennaio 2016 in modifica del decreto 1 agosto 2011, n. 5389, recante l’attuazione dell’articolo 17 del Regolamento (CE) n. 110/2008, relativo alla definizione, designazione, presentazione, etichettatura e protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose – scheda tecnica della “Grappa”;

•    Schede tecniche delle Indicazioni Geografiche (IG) della Grappa del Veneto, del Friuli, dell'Alto Adige, del Trentino, della Lombardia, del Piemonte e della Sicilia, in attuazione dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo, approvate in Gazzetta Ufficiale tra il 2014 e il 2017.

•    Regolamento UE 787/2019 del 17 aprile 2019, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all'etichettatura delle bevande spiritose, all'uso delle denominazioni di bevande spiritose nella presentazione e nell'etichettatura di altri prodotti alimentari, nonché alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e all'uso dell'alcole etilico e di distillati di origine agricola nelle bevande alcoliche - fissa i parametri che permettono di conferire al distillato di vinaccia la denominazione Grappa;

Il 15 gennaio 2008 è stato approvato il Regolamento (CE) n. 110/2008, relativo alla definizione, designazione, presentazione, etichettatura e protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose. Il Regolamento europeo stabiliva definizioni chiare per tutte le bevande spiritose e mirava ad aiutare i produttori a commercializzare i loro prodotti, offrendo maggiore chiarezza per i consumatori. È entrato in vigore il 20 maggio 2008, definendo una volta per tutte e con chiarezza il concetto fondamentale che più sta a cuore ai distillatori italiani: la Grappa è un distillato esclusivamente italiano.

Nel mese di Agosto 2011 sono stati firmati i decreti che hanno approvato le schede tecniche della Grappa e del brandy italiano.

Il 17 aprile 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il nuovo Regolamento UE 787/2019. Tale Regolamento ha abrogato il precedente regolamento (CE) n. 110/2008.

Nel biennio 2019-2020 sono stati raggiunti importanti accordi internazionali con l'obiettivo di proteggere la Indicazione Geografica Grappa: Accordo UE - Mercosur, 2019; Accordo UE - Cina, 2019; Accordo UE - Singapore, 2020; Accordo UE - Messico, 2020; Accordo UE-Vietnam; 2020.
 
Tuttavia la strada per ottenere il riconoscimento della IG Grappa a livello mondiale è ancora lunga: infatti i paesi che non appartengono all'Unione Europea e che non hanno ancora ratificato accordi bilaterali in tal senso, potrebbero usare impunemente il termine "Grappa" per definire un'acquavite di vinaccia locale, con grave danno per l'autentica Grappa Italiana.
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